E allora io giunsi in un altro luogo, ed egli mi mostrò ad occidente un'altra grande ed alta montagna e di dura roccia.
E
E c'erano in essa quattro spazi cavi, profondo ed ampi e molto lisci. Quanto erano lisci quei cavi spazi e profondi e oscuri a guardarvi.
Gg
E c'erano quattro spazi cavi in esso, profondi e molto lisci: tre di essi erano oscuri ed uno luminescente, e c'era una fontana d'acqua nel suo mezzo. Ed io dissi: " Quanto lisci sono questi spazi cavi, e profondo ed oscuri a vedersi. "
Allora Raphael rispose, uno dei santi angeli che erano con me, e mi disse: " Questi spazi cavi sono stati creati proprio per questo scopo, affinché gli spiriti delle anime dei morti si radunino qui, sì, che gli spiriti dei figli degli uomini si radunino qui. E questi luoghi sono stati fatti per riceverli fino al giorno del loro giudizio e fino al momento stabilito in cui il grande giudizio ricadrà su di loro.
E
Io vidi gli spiriti dei figli degli uomini che sono morti, e la loro voce scaturì lamentandosi verso il cielo. Allora io domandai a Raphael l'angelo che era con me, e gli dissi: " Questo spirito--che cos'è questa voce che scaturisce e si lamenta verso il cielo? "
Gg
Io vidi ( lo spirito di ) un uomo morto lamentarsi, e la sua voce scaturì verso il cielo e si lamentò. E io domandai a Raphael, l'angelo che era con me, e gli dissi: " Questo spirito che si è lamentato, che cos'è, la cui voce scaturì e si lamentò verso il cielo? "
Ed egli mi rispose dicendo: " Questo è lo spirito che scaturì da Abele, che suo fratello Caino uccise, ed egli leva la sua lamentazione cotnro di lui finché il suo seme non verrà estirpato dalla faccia della terra, ed il suo seme sia annichilito di tra il seme degli uomini. "
E
Allora io gli domandai a proposito di ciò, ed a proposito di tutti i luoghi cavi: " Perché l'uno è separato dall'altro?" Ed egli mi rispose e disse: Questi tre sono fatti acciocché gli spiriti dei morti possano essere separati. Ed questa prima divisione è stata fatta per gli spiriti dei giusti, per i quali c'è una lucente fonte d'acqua. E questa è stata fatta per i peccatori quando moriranno e saranno sepolti nella terra, il giudizio non venendo eseguito su di loro durante la vita terrena. Qui i loro spiriti saranno separati in questo grande dolore fino al grande giorno del giudizio nella punizione e nel tormento di coloro che lo meriteranno, come retribuzione per i loro spiriti. Quivi Egli li vincolerà per sempre. E la terza divisione è stata fatta per gli spiriti di coloro che levano la propria lamentazione, perché furono distrutti nei giorni dei peccatori. Ciò è stato fatto per gli spiriti degli uomini che non furono giusti ma peccatori, per quelli che erano integri nella trasgressione, e per i trasgressori. Essi saranno vicini: ma i loro spiriti non saranno distrutti nel giorno del giudizio né saranno sollevati da qui. Allora io benedissi il Signore della gloria e dissi: " Sia benedetto il mio Signore, il Signore di giustizia, che governa per sempre. "
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Allora io domandai a proposito di tutti i luoghi cavi: " Perché l'uno è separato dall'altro?"
Ed egli mi rispose: " Queste tre fosse sono state fatte perché gli spiriti dei morti possano essere separati. E questa prima è stata fatta per gli spiriti dei giusti, in cui si trova una lucente fonte d'acqua. E la seconda è stata fatta per i peccatori per quando morranno e saranno sepolti nella terra perché il giudizio non verrà celebrato su di loro durante la vita. Qui i loro spiriti saranno separati in questo grande dolore, fino a al grande giorno del giudizio, delle flagellazioni, e dei tormenti dei maledetti per sempre, che saranno la retribuzione per i loro spiriti. Qui Egli li vincolerà per sempre. E la terza divisione è stata fatta per quegli spiriti che lamentano la loro distruzione nei giorni dei peccatori. Questa è stata fatta per gli spiriti degli uomini che non furono giusti ma peccatori, che furono atei, e con gli ingiusti essi si accompagneranno: ma i loro spiriti non saranno puniti nel giorno del giudizio né mai si solleveranno di qui. Allora io benedissi il Signore della Gloria e dissi: " Benedetto sei Tu, Signore di giustizia, che governi sopra il mondo. "
martedì 28 ottobre 2008
sabato 25 ottobre 2008
Capitolo XXI.
Ed io procedetti per dove le cose erano caotiche. E vidi laggiù qualcosa di orribile: vidi non un cielo al di sopra o una terra fermamente fondata, ma un luogo caotico e orribile. E lì io vidi sette stelle del cielo legate assieme in esso, come grandi montagne brucianti nelle fiamme. E allora dissi: " Per quale peccato essi sono vincolati, e per quale debito essi sono stati scagliati in questo luogo? " Allora parlò Uriel, uno dei santi angeli che erano con me, ed era a capo di loro, e disse: " Enoch, Perché domandi, e sei avido di verità? Questi sono il numero delle stelle del cielo, che hanno trasgredito il comandamento del Signore, e sono vincolati finché diecimila anni, il tempo stabilito per i loro peccati, non siano trascorsi. " E di lì arrivai ad un altro luogo, che era ancora più orribile del precedente, e vidi una cosa orribile: un grande fuoco che vi bruciava e scintillava, ed il luogo era pieno di fenditure fino all'abisso, essendo pieno di grandi colonne discendenti di fuoco: né potevo vedere la sua estensione, o la sua grandezza, né avrei potuto congetturarle. Allora dissi: " Quanto spaventoso è il luogo e quanto orribile scrutarvi dentro! " Allora uriel mi rispose, uno dei santi angeli che erano con me, e mi disse: " Enoch, perché provi tanta paura e timore? " Ed io risposi: " Per via di questo posto terribile, e dello spettacolo di dolore. " Ed egli mi disse: " Questo luogo è la prigione degli angeli, e qui essi verranno imprigionati per sempre. "
giovedì 23 ottobre 2008
Capitolo XX.
E questi sono i nomi dei santi angeli che osservano: Uriel, uno dei santi angeli, che vigila sopra il mondo e sopra il Tartaro. Raphael, uno dei santi angeli, che vigila sugli spiriti degli uomini. Raguel, uno dei santi angeli che muovono vendetta sopra i mondi dei luminari. Michael, uno dei santi angeli che vigila sopra la miglior parte dell'umanità e sopra la peggiore. Saraqel, uno dei santi angeli, che vigila sopra gli spiriti che peccano nello spirito. Gabriel, uno dei santi angeli, che vigila sul Paradiso e sui serpenti e sui Cherubini. Remiel, uno dei santi angeli, che Dio pose in vigilanza di quelli che risalgono.
martedì 21 ottobre 2008
Capitolo XIX.
Ed Uriel mi disse: " qui rimarranno gli angeli che si sono mischiati con le donne, ed i loro spiriti assumendo differenti aspetti stanno contaminando l'umanità e la stanno sviando nel sacrificare ai diavoli come se fossero dei, ( qui essi rimarranno ), fino al giorno del grande giudizio in cui saranno giudicati fino a quando non verrà loro impartita la fine. E le donne anche degli angeli che si sono lasciate sviare diventeranno sirene. " Ed io, Enoch, solo vidi la visione, la fine di tutte le cose: e nessuno uomo vedrà quanto io ho veduto.
sabato 18 ottobre 2008
Capitolo XVIII.
Io vidi i tesori di tutti i venti: vidi come Egli avesse provveduto con essi per l'intera creazione ed alle ferme fondamenta della terra. E vidi la pietra angolare della terra: vidi i quattro venti che portano la terra e il firmamento dei cieli. E vidi come i venti si muovessero lungo le volte dei cieli, ed avessero la loro stazione tra il cielo e la terra: questi sono i pilastri dei cieli. Io vidi i venti dei cieli che volteggiano e guidano la circonferenza del sole e tutte le stelle sul loro luogo. Io vidi i venti sulla terra portare le nuvole; vidi i sentieri degli angeli. Vidi alla fine della terra il firmamento dei cieli al di sopra. Ed io proseguii e vidi un luogo che brucia giorno e notte, dove ci sono sette montagne di pietre magnifiche, tre verso l'est, e tre verso il sud. E di quelle rivolte verso l'est, una era di pietra colorata, una di perla, ed una di giacinto, e quelle verso il sud erano di pietra rossa. Ma quella di mezzo raggiungeva il cielo in qualità di trono di Dio, in alabastro, e la sommità di questo trono era di zaffiro. Ed io vidi un fuoco fiammeggiante. Ed oltre queste montagne è una regione al termine della grande terra: qui i cieli trovavano compimento. Ed io vidi un profondo abisso, con colonne di fuoco celeste, e tra di quelle vidi cadere colonne di fuoco, che erano senza misura come verso la cima così verso il fondo. Ed oltre quell'abisso vidi un luogo che non aveva firmamento del cielo al di sopra, né terra fermamente fondata al di sotto: non c'era acqua sopra di esso, non uccelli, ma era un posto devastato e orribile. Io vidi qui sette stelle come grandi montagne brucianti, e, quando domandai a proposito di esse, un Angelo mi rispose: " Questo luogo è la fine dei cieli e della terra: questa è diventata infatti una prigione per le stelle e per gli ospiti dei cieli. E le stelle che rotolano oltre il fuoco sono quelli che hanno trasgredito il comandamento del Signore all'inizio della loro alba, perchè essi non si sono presentati al momento dovuto. Ed Egli si è adirato con essi, e li ha messi in ceppi, anche per diecimila anni, fino al tempo in cui la loro colpa verrà consumata. "
lunedì 13 ottobre 2008
Capitolo XVII.
Ed essi mi presero e mi portarono in un luogo dove quelli che vi erano erano come fiamme fiammeggianti, e, quando lo desideravano, apparivano come uomini. E mi portarono in un luogo di oscurità, e ad una montagna il punto della cui sommità raggiungeva il cielo. Ed io vidi i luoghi dei luminari e le tesorerie delle stelle e del fulmine e nei più profondi abissi, dove era un arco fiammeggiante e frecce e la loro faretra, ed una spada fiammeggiante e tutti i fulmini. E mi portarono alle acque viventi, ed al fuoco dell'ovest, che riceve ogni tramonto del sole. Vidi i grandi fiumi e giunsi al grande fiume ed alla grande oscurità, e giunsi al posto dove nessuna carne cammina. Vidi le montagne dell'oscurità dell'inverno ed il luogo dal quale tutte le acque delle profondità scorrono. Vidi le bocche di tutti i fiumi della terra e la bocca delle profondità.
sabato 11 ottobre 2008
Capitolo XVI.
Dai giorni dello sterminio e distruzione e morte dei giganti, dalle anime della cui carne gli spiriti, essendone stati liberati, distruggeranno senza incorrere in giudizio -- così quelli distruggeranno fino al giorno della consunzione, il grande giudizio in cui il secolo sarà consumato, sopra gli Osservatori e gli atei, sì, sarà interamente consumato. " Ed ora dacché gli Osservatori, i quali precedentemente erano in cielo, ti hanno mandato per intercedere per loro, digli: - Voi siete stati in cielo, ma tutti i misteri non vi sono stati rivelati, e ne avete conosciuti di privi di valore, e sono questi che, nella durezza dei vostri cuori, voi avete fatto conoscere alle donne, e per mezzo di questi misteri le donne e gli uomini operano molto male sulla terra. ". E quindi digli: " Voi non avrete pace. "
giovedì 9 ottobre 2008
Capitolo XV.
Ed Egli rispose e mi disse, ed io udii la Sua voce: " Non temere, Enoch, tu uomo giusto e scriba di giustizia: avvicinati ed ascolta la mia voce. E vai, dì agli Osservatori del cielo, che ti hanno mandato ad intercedere per loro: " Voi avreste dovuto intercedere per gli uomini, e non gli uomini per voi: perchè avete abbandonato l'alto, santo, ed eterno cielo, ed avete giaciuto con le donne, e vi siete contaminati con le figlie degli uomini ed avete preso mogli, ed avete fatto come i figli della terra, e avete generato giganti per figli? E sebbene foste santi, spirituali, viventi l'eterna vita, vi siete contaminati con il sangue delle donne, ed avete generato figli con il sangue della carne, e, come i figli degli uomini, avete bramato la carne e il sangue come anche fanno quelli che muoiono e periscono. Per questo io ho dato loro mogli così che essi potessero impregnarle, ed avessero figli da loro, cosicché nulla gli mancasse sulla terra. Ma voi eravate precedentemente spirituali, viventi l'eterna vita, ed immortali per tutte le generazioni del mondo. E perciò io non avevo disposto delle mogli per voi; perché come il cielo accoglie gli esseri spirituali, così nel cielo è la loro dimora . Ed ora, i giganti, che sono prodotti dallo spirito e dalla carne, saranno chiamati spiriti maligni sopra la terra, e sulla terra sarà la loro dimora. Spiriti maligni hanno avuto ricetto dai loro corpi; perché essi sono nati dagli uomini, e dai santi Osservatori è la loro origine ed il primo loro cominciamento; essi saranno spiriti maligni sulla terra, e spiriti maligni saranno chiamati. Come per gli spiriti del cielo, in cielo sarà la loro dimora, così per gli spiriti della terra che furono generati sulla terra, sulla terra sarà la loro dimora. E gli spiriti dei giganti affliggeranno, opprimeranno, distruggeranno, attaccheranno, daranno battaglia, e faranno lavori di distruzione sulla terra, e causeranno oppressione: non prenderanno cibo, ma egualmente soffriranno la fame e la sete, e causeranno offese. E questi spiriti si solleveranno contro i figli degli uomini e contro le donne, perché hanno avuto origine da esse.
martedì 7 ottobre 2008
Capitolo XIV.
Il libro delle parole di giustizia, e del rimprovero degli Osservatori eterni in accordo con il comando del Santo Grande in quella visione. Vidi nel sonno cosa ora avrei detto con una lingua di carne e con il fiato della mia bocca: ciò che il Grande ha dato agli uomini perché sia discusso e compreso con il cuore. Come Egli ha creato e ha dato all'uomo il potere di comprensione della parola di saggezza, così Egli anche ha creato me e mi ha dato il potere di rimproverare gli Osservatori, i figli del cielo. Io redassi la vostra petizione, e nella mia visione apparve questo: che la vostra petizione non sarà accettata per tutti i giorni dell'eternità, e che il giudizio è stato ormai pronunziato contro di voi: sì, la vostra petizione non sarà accettata. E d'ora in avanti voi non ascenderete nei cieli per tutta l'eternità, ed il decreto è stato promulgato per mettervi in ceppi sulla terra per tutti i giorni del mondo. E che prima avrete visto la distruzione dei vostri amati figli e non troverete più gioia in essi, ma cadranno davanti a voi per mezzo della spada. E la vostra petizione in loro favore non troverà accoglienza, e in ogni caso neanche la vostra: anche se piangerete e pregherete e direte tutte le parole contenute negli scritti che io ho scritto. E la visione mi fu mostrata in questo modo: Attenzione! Nella visione le nubi mi avvolsero e una nebbia mi circondò, ed il corso delle stelle ed i fulmini mi velocizzarono e mi resero rapido, ed i venti nella visione mi fecero volare e mi sollevarono verso l'alto, e mi condussero nei cieli. E mi mossi in essi finché non raggiunsi un muro che era costruito di cristalli e circondato da lingue di fiamma: ed esso iniziò a spaventarmi. Ed io passai tra le lingue di fiamma e raggiunsi una larga casa che era costruita di cristalli: ed i muri della casa erano come pareti intarsiate fatte di cristalli, e le sue fondamenta erano di cristalli. Il suo soffitto era come il sentiero delle stelle ed i fulmini, e tra di essi vi erano cherubini fiammeggianti, ed il loro cielo era chiaro come l'acqua. Un fuoco fiammeggiante circondava i muri, ed i suoi portali risplendevano con il fuoco. Ed io entrai in quella casa, ed essa era calda come il fuoco e fredda come il ghiaccio: non c'erano delizie di vita qui: la paura mi avvolgeva, ed il tremore aveva preso il sopravvento su di me. E dacché io tremavo e rabbrividivo, caddi sulla mia faccia. Ed io vidi una visione, e lo! C'era una seconda casa, più grande della precedente, e l'intero portale si ergeva aperto davanti a me, ed era costruito di fiamme di fuoco. E sotto ogni aspetto esso tanto eccelleva in splendore e magneficenza ed estensione che non potrei descrivervi il suo splendore e la sua estensione. Ed il suo pavimento era di fuoco, e sopra di esso erano i fulmini e il sentiero delle stelle, ed il suo soffitto era anche di fuoco fiammeggiante. Ed io guardai e vi scorsi un superbo trono: il suo aspetto era come quello del cristallo, e le di cui ruote erano come il sole luminescente, e c'era una visione di cherubini. E dal basso del trono giungevano fiotti di fuoco fiammeggiante cosicché io non potevo porgervi lo sguardo. E la Grande Gloria ivi sedeva, e la Sua veste brillava molto più intensamente di quella del sole ed era più candida di ogni neve. Nessuno degli angeli avrebbe potuto entrare ed avrebbe potuto osservare il Suo volto a causa della magneficenza e della gloria e nessuna carne potrebbe vederlo. Il fuoco fiammeggiante Lo circondava, ed un grande fuoco si alzava davanti a Lui, e nessuno avrebbe potuto avvicinarsi a Lui: diecimila volte diecimila si ergevano di fronte a Lui, ma Lui non abbisognava di alcun consigliere. Ed i più santi che erano prossimi a Lui non lo abbandonavano la notte né si allontanavano da Lui. E sino ad allora io ero stato prostrato sul mio volto, tremante: ed il Signore mi chiamò con la Sua propria bocca, e mi disse: " Vieni qui, Enoch, e ascolta la mia parola. " Ed uno dei santi venne a me e mi scosse, ed egli mi fece alzare e mi condusse alla porta, ed io inclinai la mia faccia verso il basso.
domenica 5 ottobre 2008
Capitolo XIII
Ed Enoch giunse e disse: " Azazel, tu non avrai pace: una severa sentenza è stata pronunziata, ed è stata scagliata contro di te per metterti in ceppi: e non ti sarà garantita tolleranza o petizione, a causa dell'ingiustizia che tu hai insegnato, ed a causa dei lavori di ateismo e di ingiustizia e di peccato che tu hai divulgato tra gli uomini. " Allora io giunsi e parlai loro in assemblea, e tutti erano spaventati, e paura e tremore si erano impadroniti di loro. Ed essi mi implorarono di redigere una petizione per loro perché potessero essere perdonati, e di leggere la loro petizione in presenza del Signore dei cieli. Perché da quel momento essi non poterono più parlare con Lui né levare gli occhi al cielo per la vergogna di quei peccati per i quali erano stati condannati. Allora io scrissi la loro petizione, e la preghiera a proposito dei loro spiriti e delle loro azioni individualmente e riguardo le loro richieste perché ottenessero il perdono e la lunghezza di giorni. E mi allontanai e sedetti presso le acque del Dan, nella terra di Dan, a sud dell'occidente di Hermon: e lì lessi la petizione finché non caddi addormentato. E mi accorsi che un sogno giunse a me, e visioni si rovesciarono sopra di me, ed io vidi visioni di castigo, ed una voce venne a me ingiungendomi di riferirla ai figli del cielo, e di rimprovverarli. E quando mi svegliai, io andai da loro, ed erano tutti seduti vicini in Abelsjail, che è tra il Libano e Seneser, e piangevano nascondendo i loro volti. Ed io raccontai loro tutte le visioni che avevo visto nel sonno, ed iniziai a riferire di fronte a loro le parole di giustizia, ed a rimproverare gli Osservatori celesti.
venerdì 3 ottobre 2008
Capitolo XII.
Prima di queste cose Enoch era nascosto, e nessuno dei figli degli uomini sapeva che egli era nascosto, e dove risiedesse, e che cosa fosse stato di lui. Ed i suoi movimenti avevano a che fare con gli Osservatori, ed i suoi giorni erano con i santi.
Ed io, Enoch, stavo benedicendo il Signore di maestà ed il Re delle ere, e lo! Gli Osservatori mi chiamarono -- Enoch lo scriba -- e mi dissero: - Enoch, tu scriba di giustizia, vai, dichiara agli Osservatori del cielo che hanno lasciato l'alto dei cieli, il santo eterno luogo, e si sono contaminati con le donne, ed hanno fatto come i figli della terra fanno, ed hanno preso mogli ed hanno portato grande distruzione sulla terra che non avranno né pace né perdono del peccato: e dacché hanno avuto progenie dai loro piaceri, vedranno lo sterminio dei loro amati, e si lamenteranno sopra la distruzione dei loro figli, ed imploreranno supplicando nell'eternità, ma non ne otterranno né grazia né pace.
Ed io, Enoch, stavo benedicendo il Signore di maestà ed il Re delle ere, e lo! Gli Osservatori mi chiamarono -- Enoch lo scriba -- e mi dissero: - Enoch, tu scriba di giustizia, vai, dichiara agli Osservatori del cielo che hanno lasciato l'alto dei cieli, il santo eterno luogo, e si sono contaminati con le donne, ed hanno fatto come i figli della terra fanno, ed hanno preso mogli ed hanno portato grande distruzione sulla terra che non avranno né pace né perdono del peccato: e dacché hanno avuto progenie dai loro piaceri, vedranno lo sterminio dei loro amati, e si lamenteranno sopra la distruzione dei loro figli, ed imploreranno supplicando nell'eternità, ma non ne otterranno né grazia né pace.
mercoledì 1 ottobre 2008
Capitolo XI.
1. E in quei giorni io aprirò le camere che sono nei cieli in cui sono rinchiuse tutte le benedizioni, così da inviarle laggiù sulla terra sopra i lavori e le fatiche dei figli degli uomini. 2. E verità e pace saranno unite assieme attraverso tutti i giorni del mondo e attraverso tutte le generazioni degli uomini.
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